Il giorno della donna è passato.
Ventiquattrore in cui è facile dire una parola buona o dare un fiore, per la gioia dei fiorai.
Inizia l'anno della donna, quello più difficile.
Quello in cui il lavoro viene pagato meno a parità di prestazione.
Quello in cui le opportunità di carriera sono minori o subordinate ad altri tipi di prestazioni professionali.
Quello in cui studiare è un lusso che non ci si può permettere.
Trecentosessantaquattro giorni in cui usanze medievali o il pericolo di ripercussioni impongono di portare un velo, di uscire di casa solo dentro un sacco, di camminare tre passi dietro il padre o il marito.
Un anno in cui lasciare il compagno o il coniuge può diventare un incubo.
Stalking, sfregi, stupri, omicidi.
Trecentosessantaquattro volte auguri signore!
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