venerdì 4 dicembre 2015

L'Elenco Telefonico degli Accolli


con Zerocalcare riprendiamo le vecchie abitudini

martedì 10 novembre 2015

Taxi Teheran


Jafar Panahi confonde magistralmente la realtà con la finzione. La sospensione dell'incredulità che è l'essenza dell'arte cinematografica.
Un messaggio antigovernativo e anticensura in un film che poteva essere girato a Parigi con attori professionisti, e che invece il regista riprende nella sua città, a Teheran, sfuggendo allo sguardo di altri occhi, più pericolosi per la propria incolumità, con comparse letteralmente prese dalla strada.
Ma è davvero così? Sembra più un gran artificio che vuole solo apparire in presa diretta, e non intende neanche troppo nasconderlo.
Al centro dei dialoghi temi scottanti: la censura, la posizione della donna nella società, la propaganda, la sicurezza dei cittadini.

mercoledì 4 novembre 2015

Fenomenologia di Poste Italiane: Dongo

Entro nell'Ufficio Postale di Dongo alle 11,50.

Devo far apporre una data certa, il timbro postale che certifica la data di stipula di un contratto.
La mia Banca non ha ancora implementato la procedura informatica delle date certe per questo tipo di documento (vedi Fenomenologia della Filiale Italiana di una Banca Estera, ma questo è un altro discorso).

C'è un'unica impiegata ma solo tre persone, sono fiducioso. Le due ragazze marocchine con un passeggino sono evidentemente insieme, la mia fiducia aumenta.

La fiducia però crolla improvvisamente quando realizzo che A., l'impiegata, non sta servendo i clienti, ma rimbalza freneticamente tra lo sportello e l'archivio, tra una porta secondaria e gli scaffali, tra cassette di plastica gialla, distinte e sigilli: deve preparare prima di mezzogiorno l'invio della posta di giornata. Un furgone altrettanto giallo passerà a prenderla.

Alle 12,05 una signora di mezza età si avvicina finalmente allo sportello. Il versamento di un'imposta fila via liscio. Il tentativo di prelevamento di una ingente somma in contanti si scontra invece con la normativa antiriciclaggio, sulla quale si apre una discussione degna di un doppio passaggio alle Camere. Per fortuna la signora accetta il suggerimento di tornare a casa a prendere i dati del beneficiario, cui fare domani un vaglia circolare. Operazione che, a malincuore, mi perderò.

Alle 12,12 tocca ad una delle ragazze con il passeggino che, manco a dirlo, deve inviare dei soldi all'estero. La cassiera non è certo Lisbeth Salander, e non ha un MacBookPro potenziato, le tocca smanettare un bel po' su moduli e tastiera.

Ancora una volta la buona sorte viene in mio aiuto: la ragazza ha lasciato a casa altri documenti che doveva consegnare, tocca subito a me. Dopotutto sono qui solo da mezz'ora.

Per la data certa su un foglio unico si applica un semplice francobollo, l'impiegato della Posta mette un timbro, e quasi sempre è finita li. Ma il mio contratto ha sei pagine, la tariffa va a peso.

Due euro e cinquantacinque, però! L'azione di Poste Italiane avrà avuto un sobbalzo, in Borsa.

- Ah, ma voi volete i francobolli! Ma come faremo? Non esiste il francobollo da 2,55! - esclama A. cercando una soluzione
- Guardi Signora che va bene anche il francobollo automatico, basta che poi mi metta il timbro - dico io
- Eh no, non si può - ribatte lei - ma non si preoccupi.

Rinuncio a capire, e anche a preoccuparmi. Chissà quale regolamento vieta l'apposizione congiunta di francobollo automatico e timbro.

Un rumore di cassetti e ante nel retro dell'ufficio fa da premessa alla trionfale apparizione, quattro minuti dopo, di un francobollo da 80 cent dedicato alla Vernaccia di San Gimignano, con immagine di vigneti sormontata da grappolo di uva bianca e sagoma di torri sullo sfondo.
Nel registro della cassa c'è una vecchia marca da 25 cent, quindi basta tornare di là a prendere un francobollo classico di Posta Prioritaria da 1,50 e in soli sei minuti il gioco è fatto. Ma...

I francobolli utilizzati devono essere cancellati da un registro cartaceo, uno ad uno. Ed essere caricati a computer. Uno ad uno.
E applicati al documento. Difficile raggiungere una tale perfezione senza compasso, goniometro e rilevatore satellitare.

- Guardi che anche se lo mette un po' storto l'uva non cade - penso - ma anche qui rinuncio, questa volta a parlare.

I quattro timbri finalmente apposti sono invece un inno alla vecchia scuola dei timbratori postali, quelli di prima della meccanizzazione (vedi il capitolo su Porlezza, ma questo è un altro discorso).

Alle 12,35 esco dall'Ufficio Postale.
Sono soddisfatto, un altro capitolo è stato scritto.


lunedì 21 settembre 2015

On The Map

di Simon Garfield

Una tavoletta di argilla o uno smartphone.
La stessa funzione.

GPS o stelle.
Neuroni o chip.

martedì 4 agosto 2015

Il Tamburo di Latta

di Günter Grass

Premio Nobel per la Letteratura 2009

lunedì 6 luglio 2015

Sette Brevi Lezioni di Fisica

di Carlo Rovelli

Per capire appena un po' di più di relatività, quanti, tempo e gravità.

mercoledì 3 giugno 2015

I Racconti della Tavola

di Massimo Montanari

L'importanza dello stare insieme a tavola nella storia.
Al primo impatto un po' ripetitivo, ma...

martedì 12 maggio 2015

I Toni dell'Amore - Love is Strange

di Ira Sachs

L'omosessualità è solo uno spunto, per raccontare storie su come la diversità e le avversità influenzano, nel bene e nel male, i fatti della vita.
Toni, musicali e di colore, che trasmettono emozioni.

Il finale arriva al momento giusto.
Ma un lieto fine sarebbe stato veramente troppo.

lunedì 4 maggio 2015

Sotto Un Cielo Cremisi

di Joe R.Lansdale

Ancora una dimostrazione della facilità alla violenza della razza umana, al di là di ogni logica di diversity.

venerdì 17 aprile 2015

mercoledì 18 marzo 2015

Lo Sciacallo - The Nightcrawler

di Dan Gilroy

Non posso dire che mi sia piaciuto. Non mi piace la TV del dolore, la notizia che dà spettacolo, la notizia mercificata.
Ma Jake Gyllenhaal ci offre una prestazione mostruosa.

lunedì 2 marzo 2015

Class Enemy

di Rok Biček


Si può essere dalla parte degli studenti senza essere il Prof. Keating.
Un gruppo di adolescenti di una generazione sempre difesa, da professori e genitori amici, senza autorità, messo di fronte alle proprie responsabilità individuali e alla complessità delle cose.
La confusione tra autorità e autoritarismo, tra imporre e insegnare.

Burton racconta Burton

di Tim Burton

venerdì 27 febbraio 2015

Birdman

di Alejandro Gonzalez Inarritu

Teatro al cinema. Il cinema a teatro.
Realistico e onirico. Ma sono solo etichette.
Vero e recitato.

Quanto pesa l'anima? Più o meno di ventuno grammi che sia, trascina il corpo fino a farlo volare.

Omaggio a Raymond Carver. Ma Di Cosa Parliamo Quando Parliamo d'Amore è solo un pretesto.

martedì 24 febbraio 2015

Il Regno di Inverno

di Nuri Bilge Ceylan

Non opporre resistenza al male.

lunedì 2 febbraio 2015

La Zattera Di Pietra

di José Saramago

Uno dei primi romanzi del futuro Premio Nobel.
Dopo Il Memoriale Del Convento e in prospettiva dei suoi capolavori Cecità e Saggio Sulla Lucidità.
Più il resto.

martedì 13 gennaio 2015

Altman

di Ron Mann

Nonostante M*A*S*H e i titoli più noti degli Anni Novanta, la notorietà di questo grande regista è sempre stata in discussione.
Così innovativo da essere perennemente in lotta con le mayor e spesso in difficoltà per la raccolta dei fondi necessari alle proprie produzioni.
Spesso denigrato dalla critica e incompreso dal grande pubblico, salvo poi essere rivalutato a posteriori.


Through early morning fog I see
Visions of the things to be
The pains that are withheld for me
I realize and I can see that

Suicide is painless
It brings on many changes
And I can take or leave it if I please.

I try to find a way to make
All our little joys relate
Without that ever-present hate
But now I know that it's too late, and

Suicide is painless
It brings on many changes
And I can take or leave it if I please.

The game of life is hard to play
I'm going to lose it anyway
The losing card I'll someday lay
And this is all I have to say, that

Suicide is painless
It brings on many changes
And I can take or leave it if I please.

The only way to win is cheat
And lay it down before I'm beat
And to another give a seat
For that's the only painless feat, cause

Suicide is painless
It brings on many changes
And I can take or leave it if I please.

The sword of time will pierce our skins
It doesn't hurt when it begins
But as it works its way on in
The pain grows stronger - watch it grin

Suicide is painless
It brings on many changes
And I can take or leave it if I please.

A brave man once requested me
To answer questions that are key
Is it to be or not to be?
And I replied, "Oh why ask me?", cause

Suicide is painless
It brings on many changes
And I can take or leave it if I please.

And you can do the same thing if you please.

sabato 10 gennaio 2015

Il Cappotto di Astrakan

di Piero Chiara

Un giorno dopo la fine dei festeggiamenti per il Centenario della nascita.
Da Luino per l'unica sua storia lontana da Luino.