di David Cronenberg
Primo romanzo di uno dei più grandi registi di tutti i tempi.
Viene dal cinema, arriverà al cinema?
lunedì 1 dicembre 2014
venerdì 21 novembre 2014
Maps to the Stars
di David Cronenberg
Serpi.
Congratulazioni davanti e maledizioni dietro.
Condoglianze ufficiali e di nascosto esultanza.
Neanche tanto di nascosto.
Corpi.
Il fuoco e l'acqua li consumano.
Le anime e i sensi di colpa li tormentano.
Serpi.
Congratulazioni davanti e maledizioni dietro.
Condoglianze ufficiali e di nascosto esultanza.
Neanche tanto di nascosto.
Corpi.
Il fuoco e l'acqua li consumano.
Le anime e i sensi di colpa li tormentano.
martedì 4 novembre 2014
In Ordine di Sparizione
Kraftidioten - di Hans Petter Molland
Neve e freddo. Come in Fargo.
Un cittadino modello si rivela un killer. Come l'uomo tranquillo di A History of Violence.
Un pesante spazzaneve insegue un auto. Come in Duel.
Fratelli. Come Abel Ferrara.
Cadaveri. Di gangster. Come in Kill Bill.
Lieto fine? Speriamo di no.
Neve e freddo. Come in Fargo.
Un cittadino modello si rivela un killer. Come l'uomo tranquillo di A History of Violence.
Un pesante spazzaneve insegue un auto. Come in Duel.
Fratelli. Come Abel Ferrara.
Cadaveri. Di gangster. Come in Kill Bill.
Lieto fine? Speriamo di no.
Utopie Letali
del Prof. Carlo Formenti
Finalmente una lucida analisi di quello che diciamo da più di un decennio.
Come l'economia, strappata agli imprenditori e consegnata a manager spesso plurilaureati e, ancora più spesso, senza scrupoli, sia precipitata in un continuo inseguimento del massimo profitto a breve e brevissimo termine.
Nell'interesse dei manager prima che delle imprese, degli azionisti molto più che del sistema economico.
Trascurando il core business, la specializzazione, lo sviluppo.
Trascinandoci in una crisi che sta ormai superando i classici sette anni di vacche magre e di cui non si vede l'uscita.
Finalmente una lucida analisi di quello che diciamo da più di un decennio.
Come l'economia, strappata agli imprenditori e consegnata a manager spesso plurilaureati e, ancora più spesso, senza scrupoli, sia precipitata in un continuo inseguimento del massimo profitto a breve e brevissimo termine.
Nell'interesse dei manager prima che delle imprese, degli azionisti molto più che del sistema economico.
Trascurando il core business, la specializzazione, lo sviluppo.
Trascinandoci in una crisi che sta ormai superando i classici sette anni di vacche magre e di cui non si vede l'uscita.
mercoledì 15 ottobre 2014
Alabama Monroe
di Felix van Groeningen
Dramma belga in salsa bluegrass.
La vita dà, la vita prende. Più prende.
Bella e allegra colonna sonora, se ti piace il country, quasi a leggere comunque qualcosa di positivo.
Chi è più forte nella malattia lo è meno nella morte. Forse perchè l'altro è più cinico, forse perchè la vita deve continuare.
Tutto ti segna, e non sempre basta sovrascrivere con un altro tatuaggio.
Dramma belga in salsa bluegrass.
La vita dà, la vita prende. Più prende.
Bella e allegra colonna sonora, se ti piace il country, quasi a leggere comunque qualcosa di positivo.
Chi è più forte nella malattia lo è meno nella morte. Forse perchè l'altro è più cinico, forse perchè la vita deve continuare.
Tutto ti segna, e non sempre basta sovrascrivere con un altro tatuaggio.
martedì 7 ottobre 2014
Ida
di Pawel Pawlikowski
A suo modo un road movie, ma lontano anni luce dai viaggi sulla Route 66.
Incontro di donne.
Wanda, messa di fronte al suo passato e a quello, recente, del suo Paese, ne sente tutto il peso.
Anna, che in realtà è Ida Lebenstein (pietra vivente?), vede aprirsi un'altra strada possibile nel suo futuro ed accetta di percorrerla, per dare forza alle sue scelte.
"A cosa ti serve un sacrificio così grande, se non hai provato?"
A suo modo un road movie, ma lontano anni luce dai viaggi sulla Route 66.
Incontro di donne.
Wanda, messa di fronte al suo passato e a quello, recente, del suo Paese, ne sente tutto il peso.
Anna, che in realtà è Ida Lebenstein (pietra vivente?), vede aprirsi un'altra strada possibile nel suo futuro ed accetta di percorrerla, per dare forza alle sue scelte.
"A cosa ti serve un sacrificio così grande, se non hai provato?"
giovedì 2 ottobre 2014
lunedì 1 settembre 2014
Benvenuti A Chernobyl
di Andrew Blackwell
Organizzare un'agenzia turistica per i luoghi più devastati del pianeta. Il nostro.
Organizzare un'agenzia turistica per i luoghi più devastati del pianeta. Il nostro.
lunedì 18 agosto 2014
Locarno Film Festival 12/8/14
Puntuale ore 9.
Rinuncio a DOS DISPAROS per evitare il Fevi, e mi dirigo a La Sala per
BUZZARD di Joel Potrykus
Death metal per fregare il Sistema.
Un po' (tanto) ingenuamente.
C'è il rischio di farsi male davvero.
Eppure tra le pieghe del Sistema si possono trovare incredibili vie di fuga.
Forse.
LOS HONGOS di Oscar Ruiz Navia
Faccioni elettorali vs. street art (manifesti contro graffiti)
Quale dei due può provare a cambiare le cose?
Zion vs. Babylon
Joint vs. chemio (comunque occhi rossi)
Vecchie foto vs. YouTube
Un rivoluzionario che canta vecchi e nuovi pezzi di musica tradizionale.
Religione conservazione.
COPIE CONFORME di Abbas Kiarostami
Sarà valsa la pena fare un'ora di fila ed entrare con l'ultimo posto disponibile?
LISTEN UP PHILIP di Alex Ross Perry
Qualcuno ha detto che è l'unico film in concorso con uno sguardo rivolto più al pubblico che ai critici e agli esteti.
Sarà, ma non è un film che fa per me. Insieme a quello di prima mi ha confermato che non mi piacciono i film in cui si parla troppo.
NAVAJAZO di Ricardo Silva
Una incredibile baracca fatta di giocattoli. Ma sono bamboline da stregone.
Morte per malattia a Tijuana? Fa strano.
Ma è una falsa impressione. Il sesso e la violenza ritornano.
Droga. Naturalmente.
THE HUNDRED-FOOT JOURNEY di Lasse Hallström
Una scatenata famiglia di indiani "alla East is East" invade l'Europa per insegnare ai francesi come si cucina.
Dolce-amaro.
Rinuncio a DOS DISPAROS per evitare il Fevi, e mi dirigo a La Sala per
BUZZARD di Joel Potrykus
Death metal per fregare il Sistema.
Un po' (tanto) ingenuamente.
C'è il rischio di farsi male davvero.
Eppure tra le pieghe del Sistema si possono trovare incredibili vie di fuga.
Forse.
LOS HONGOS di Oscar Ruiz Navia
Faccioni elettorali vs. street art (manifesti contro graffiti)
Quale dei due può provare a cambiare le cose?
Zion vs. Babylon
Joint vs. chemio (comunque occhi rossi)
Vecchie foto vs. YouTube
Un rivoluzionario che canta vecchi e nuovi pezzi di musica tradizionale.
Religione conservazione.
COPIE CONFORME di Abbas Kiarostami
Sarà valsa la pena fare un'ora di fila ed entrare con l'ultimo posto disponibile?
LISTEN UP PHILIP di Alex Ross Perry
Qualcuno ha detto che è l'unico film in concorso con uno sguardo rivolto più al pubblico che ai critici e agli esteti.
Sarà, ma non è un film che fa per me. Insieme a quello di prima mi ha confermato che non mi piacciono i film in cui si parla troppo.
NAVAJAZO di Ricardo Silva
Una incredibile baracca fatta di giocattoli. Ma sono bamboline da stregone.
Morte per malattia a Tijuana? Fa strano.
Ma è una falsa impressione. Il sesso e la violenza ritornano.
Droga. Naturalmente.
THE HUNDRED-FOOT JOURNEY di Lasse Hallström
Una scatenata famiglia di indiani "alla East is East" invade l'Europa per insegnare ai francesi come si cucina.
Dolce-amaro.
venerdì 1 agosto 2014
Uomini, Bestie e Malattie nella Cultura Popolare
di Massimo Aliverti
collaboratore della Vitti nella gestione di cronemberghiane dentiere mobili e luci aliene.
Infatti è un regalo per lei, ma poi lo leggeremo anche di qui della ramina.
collaboratore della Vitti nella gestione di cronemberghiane dentiere mobili e luci aliene.
Infatti è un regalo per lei, ma poi lo leggeremo anche di qui della ramina.
lunedì 7 luglio 2014
In Cold Blood
Un classico di Truman Capote stupendamente portato sul grande schermo da Robert Blake (mica Tony Baretta).
Nonché dal compianto Philip Seymour Hoffman (Truman, mica il libro).
Nonché dal compianto Philip Seymour Hoffman (Truman, mica il libro).
martedì 3 giugno 2014
domenica 4 maggio 2014
martedì 1 aprile 2014
martedì 11 marzo 2014
domenica 2 febbraio 2014
Il Secolo Breve
di Eric J.Hobsbawn
Un grande storico, profondo conoscitore e ammiratore del secolo che "parve ed effettivamente fu un periodo di progresso materiale, intellettuale e morale quasi ininterrotto", l'Ottocento, si cimenta con il XX Secolo, cominciato con la Grande Guerra e chiusosi con il crollo dei regimi del socialismo reale nei primi anni Novanta.
A suo dire troppo influenzato dall'essere un contemporaneo, dall'aver vissuto in prima persona i fatti che si pretende di analizzare, Hobsbawn dipinge il Secolo Breve come un periodo di cui si ricordano, essenzialmente, prima le tragedie e poi, al suo volgere al termine, la paura per il futuro, nonostante l'immensa e prima neanche immaginabile ricchezza prodotta.
Un grande storico, profondo conoscitore e ammiratore del secolo che "parve ed effettivamente fu un periodo di progresso materiale, intellettuale e morale quasi ininterrotto", l'Ottocento, si cimenta con il XX Secolo, cominciato con la Grande Guerra e chiusosi con il crollo dei regimi del socialismo reale nei primi anni Novanta.
A suo dire troppo influenzato dall'essere un contemporaneo, dall'aver vissuto in prima persona i fatti che si pretende di analizzare, Hobsbawn dipinge il Secolo Breve come un periodo di cui si ricordano, essenzialmente, prima le tragedie e poi, al suo volgere al termine, la paura per il futuro, nonostante l'immensa e prima neanche immaginabile ricchezza prodotta.
Mood Indigo - La Schiuma Dei Giorni
di Michel Gondry
"A sessan'anni, se la mattina non hai dolori, significa che sei morto.
Ma tu non hai sessant'anni!
Mi sto preparando..."
Il ritorno di Amélie Poulain coincide con l'uso di invenzioni sceniche che, sebbene secondo alcuni farebbero perdere di vista l'intreccio narrativo, non fanno altro che esaltarlo.
La mancanza di un lieto fine poi è essenziale per la riuscita del progetto.
"A sessan'anni, se la mattina non hai dolori, significa che sei morto.
Ma tu non hai sessant'anni!
Mi sto preparando..."
Il ritorno di Amélie Poulain coincide con l'uso di invenzioni sceniche che, sebbene secondo alcuni farebbero perdere di vista l'intreccio narrativo, non fanno altro che esaltarlo.
La mancanza di un lieto fine poi è essenziale per la riuscita del progetto.
martedì 7 gennaio 2014
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