
Totentanz.
Come una danza, il film di Elia Suleiman attraversa quel che rimane della Palestina dalla creazione dello Stato di Israele, nel 1948, ai giorni nostri. L'impossibile convivenza tra i palestinesi che si trasformano in arabo-israeliani e gli ebrei del sionismo. Una danza macabra, dove la vita non è vita e la morte non è morte.
Il regista mette in scena la rappresentazione del proprio sogno con un certo nonsense ed una buona dose di ironia, attraverso la vita quotidiana ed i gesti rivoluzionari di almeno due generazioni della propria famiglia e dei suoi strambi vicini. Donne e uomini che hanno voluto restare a Nazareth nonostante e a causa della presenza ebraica in quella che non smettono di considerare la propria terra.
Non un film politico ma piccoli fatti quotidiani che possano strappare una riflessione ed un sorriso amaro.
Accompagnato da musiche fenomenali, a caratterizzare ogni epoca storica in cui si snodano i fatti.