
Sopravvalutato.
Una inquadratura fissa a rappresentare il fallimento della politica e del modello sociale statunitense. Fallimento nelle sue guerre in giro per il mondo, fallimento nel proteggere il futuro dei propri cittadini, laggiù o a casa.
Piccoli uomini dentro la macchina bellica, squali delle multinazionali, famiglie distrutte, sofferenza.
Comunque un gran bel film. Sopravvalutato ci voleva, ma vale in particolare per il finale. Trailer e recensioni ne dovrebbero parlare meno. Ci arrivi senza pensarci e lo prendi com'è.
Come i tarantiniani Black Mamba e Nick di CSI, una volta sotto alcuni metri di terra anche Paul usa i migliori mezzi tecnici a sua disposizione per cercare di liberarsi. Un telefonino collegato al mondo globale sostituisce le arti marziali e la miglior squadra di polizia scientifica che si possa avere. Con alterni risultati.
Antefatto: continua la mia lotta personale con i multisala (non dico quale ma è tra Villa Guardia e Grandate). Il film è programmato alle 10,30 ma come al solito inizia alle undici. Non basta pagare otto euri (di più se in 3D), devi anche sorbirti pubblicità e trailer per mezzora e, se vuoi bere, lasciare 3 e 60 per una bibita alla macchinetta. Ma se per qualunque motivo arrivi alle 10 e 40 il ragazzino alla cassa ti tratta come se non fossi tu a sponsorizzare i quattro soldi che gli danno...
Viva le sale decadenti e fumose !
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